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Monte Etna
La superficie complessiva della zona delimitata è di circa 7000 ha. Si
estende dal versante sud-ovest a quello del nord dell'Etna,
interessando le province di Catania, Enna, e Messina. Nel catanese
riguarda i comuni di Adrano Belpasso, Biancavilla, Bronte,
Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Maletto, Maniace, Motta
San Anastasia, Paternò, Ragalna, Randazzo, Santa Maria di Licodia,
San Piero Clarenza. Vittoria.
Cultivar:
Nocellara Etnea
(sinonimi: Nuciddara, Paturnisia, Patriscina, Pizzuta, Marmurigna,
Marmurina, Oliva di Paternò, Rappara, Turturella, Virdisi, eccetera).
La varietà trova diffusione soprattutto nelle province di Catania e di
Siracusa. Nel Catanese è presente soprattutto nell'area pedemontana a
sud-est dell'Etna, in particolare nei comuni di Paternò, Belpasso e
Misterbianco.
Si tratta di una varietà coltivata per il prodotto da mensa e,
pertanto, dà grandi risultati in terreni fertili. Nei terreni poveri
accentua l'alternanza produttiva. La produttività, in genere, è
elevata. Le drupe hanno la polpa spessa, di media consistenza e di
qualità pregiata, con un rapporto polpa/nocciolo pari a 6. Eccellente
per la produzione di olive verdi da tavola poichè resiste bene alla
concia. La resa in olio è buona e può raggiungere il 18-20%.
La varietà resiste poco al freddo. Non è molto sensibile alla mosca
dell'olivo e alla rogna; mentre, si mostra sensibile al cicloconio. |
Calatino
La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extra vergine di oliva della zona del calatino
comprende tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni:
Caltagirone, Mineo Grammichele, Licodia Eubea, Vizzini, San Michele di
Ganzaria, Mazzarrone
Cultivar Tonda Iblea
(sinonimi: Cetrala, Marmorina, Raffiuna, Firrisa).
Interessa prevalentemente la Sicilia sud-orientale, e segnatamente le
province di Caltanissetta, Catania, Ragusa,e Siracusa. I comuni in cui
è maggiormente diffusa sono Buccheri, Buscemi, Caltagirone,
Caltanissetta, Cassaro, Chiaramonte Gulfi, Gela, Ferla, Francofonte,
Giarratana, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarino, Mazzarrone,
Monterosso Almo, Palazzolo Acreide, Ragusa, S. Michele di Ganzaria,
S.Cono e Vizzini.
Per le sue attitudini si coltiva negli altopiani Iblei, da cui
l'omonima denominazione d'origine dell'olio extravergine, dove dà
buoni risultati nei terreni più fertili. Si riscontra anche in terreni
più poveri con profilo limitato della collina, dove dà produzioni
discrete.
Il frutto di pezzatura superire ai 6 g ha una resa in polpa del 90% in
peso; si può lavorare come oliva da tavola verde o nera. La resa in
olio del 17-19% mostra ottime caratteristiche organolettiche,
apprezzate soprattutto per l'equilibrio, la punta di dolce, il lieve
sentore di amaro e piccante. L'epoca di maturazione è tardiva. |